"La vita è un pellegrinaggio per me"

La spiritualità è un tema attuale.

Questo è un piccolo manuale per la spiritualità cristiana.
Sette principi dell?antica liturgia ebraica sono i punti di partenza per queste meditazioni.
 Sia l?ebraismo che il cristianesimo hanno le loro radici in questa liturgia, ma si sono sviluppate in modi diversi.
 Questo libro è un aiuto pratico e poliedrico per meditazioni personali.
 Per gruppi di discussione è un manuale per sette incontri.
 Per conduttori di culti e celebrazioni è una   fonte d'ispirazione.  

                   
Marlies Luteyn, nata Cedee (1941), ha avuto una formazione magistrale, una preparazione teologica e ha fatto studi di disegno illustrativo.
Nel 1987 fu messa a disposizione sua e del marito una piccola chiesetta nella provincia di Groningen (Olanda del nord).
In quel periodo incominciò a interessarsi alla liturgia ebraica e fece una serie di pastelli in tema per gli interni della chiesetta.
 Quando la chiesetta cadde in disuso e la serie si sparpagliò, Marlies decise di rilegare le riproduzioni di pastelli e di aggiungervi delle meditazioni.

 

INDICE 

 

Introduzione

 

Consigli d'uso per la meditazione personale

 

Consigli d'uso per un gruppo di discussione

 

Consigli d'uso per celebrazioni liturgiche

 

Il sacrificio

 

L'acqua

 

La casa

 

L'olio

 

Pane e vino

 

Il profumo

 

La nuvola

 

Fonti 

 

Ringraziamenti
 

 


Introduzione

Ai tempi dell?antico Israele potevi andare normalmente nella casa di Dio. Originariamente la casa di Dio era una tenda sacra eretta nel deserto e in seguito fu sostituita dal Tempio di Gerusalemme. Il pellegrinaggio verso questo luogo era una bella avventura!
Durante il viaggio si cantava molto: canzoni di desiderio di Dio.
Davide espresse questo desiderio nel Salmo 27 come segue:

?Una cosa ho chiesto all'Eterno, e quella ricerco:
ch'io dimori nella casa dell'Eterno tutti i giorni della mia vita,
per mirare la bellezza dell'Eterno
E meditare nel suo tempio.?

La sala più importante della dimora ebraica di Dio era il Luogo Santissimo dove si trovava l'Arca dell'Alleanza. Questa era una cassa d'oro che conservava il testo dell'alleanza tra Dio e Israele. Sopra l'arca troneggiava Dio.

Qual è il santuario dei cristiani?
I cristiani credono in una ?nuova? alleanza tra Dio e gli uomini. Anche il testo di questa nuova alleanza è conservato in un santuario? Se sì, dove si trova?
C'è un chiaro nesso tra la religione dell?antico Israele e quella del cristianesimo.
Questo si scopre imparando a conoscere i principi del culto del santuario ebraico e le loro analogie con i principi del cristianesimo.
In questo libretto sette elementi concreti del santuario dell?antico Israele sono i punti di partenza per le meditazioni. Sono racchiusi in sette immagini che ho realizzato con colori a pastello.
Indirettamente guardiamo anche come l'ebraismo tratta gli elementi del suo antico culto.

Che cosa significa meditare?
Significa pensare, riflettere su un argomento.
Ci pensi per un po? di tempo e lo approfondisci.
Ne sei preso nei pensieri, con sentimento e con volontà.
Infine, lo puoi prendere a cuore.


                                                                                                                          Marlies Luteijn

 

Consigli d'uso per la meditazione personale

Leggi l'introduzione e guarda l'indice.

Scegli un momento tranquillo della tua giornata.

Siediti comodamente in un posto, dove non puoi essere disturbato.

Chiedi a Dio la Sua benedizione e aspettati di riceverla.

Per ogni argomento guarda prima l'immagine; poi elabora il tema nel suo complesso.

Appoggia questo libretto in modo da poter vedere regolarmente l'immagine del tema.

Se necessario continua a occuparti dello stesso argomento per un paio di giorni.
Puoi farlo:
rileggendo lo stesso argomento un'altra volta;
cercando le citazioni bibliche nella tua bibbia;
leggendo le parti della Bibbia ad alta voce;
leggendo, cantando o suonando una delle canzoni;
cercando altri canti su questo tema;
pregando su quest?argomento;
facendo annotazioni;
facendo una dedica;
facendo qualcos'altro seguendo la tua ispirazione.

Tratterai le altre meditazioni allo stesso modo, seguendo l?ordine dato dal libretto.







Consigli d'uso per un gruppo di discussione

Trattate un tema alla volta, seguendo l?ordine dato dal libretto.

Tutti devono leggere la meditazione e prendere appunti a casa.

Durante la preparazione cercate diverse canzoni sul tema trattato e cantatele durante la riunione.

Pregate per una rivelazione dello Spirito Santo.

Guardate l'immagine e fatela commentare da tutti con una breve frase.

Leggete insieme gli approfondimenti con citazioni bibliche e discutetene.

Parlate del contenuto della meditazione rispondendo alla domanda: ?Che cosa ti colpisce??

Discutete le domande e i consigli.

Discutete domande e consigli che sorgono nel gruppo.




Consigli d'uso per celebrazioni liturgiche

Cerca canzoni conosciute sul tema.

Usa eventualmente un CD con musica appropriata.

Distribuisci alternandoli i testi e le canzoni.

Appoggia un oggetto in tema su un tavolo:
una croce di legno e/o un mucchietto di legna da ardere per ?il sacrificio?;
una coppa d'acqua per ?l'acqua? (oppure sedetevi intorno ad un fonte battesimale);
una bella costruzione con mattoncini giocattolo per ?la casa?;
una o più lampade ad olio accese per ?l'olio?;
pane e vino per ?pane e vino?;
un vassoio con incenso fumante per ?il sacrificio di odore soave?;
una drapperia ben illuminata di tessuti bianchi e dorati per ?la nuvola?.

Pensa a una breve azione simbolica sull'argomento da far fare ai partecipanti.

Puoi omettere le domande e i consigli. Fai però un lavoro serio sulla preghiera di questo tema.

 

 

  Il sacrificio

  L'agnello è stato ucciso, il suo sangue è stato versato.
  E' stato sacrificato sopra la legna, eppure è vivo.

Approfondimento del tema del sacciorifi

Nell'antichità era una cosa normalissima fare sacrifici a Dio o agli dei. Templi antichi e luoghi di sacrificio pagani ce ne mostrano ancora oggi le tracce. Si sacrificavano animali e spesso anche esseri umani.
Probabilmente c'era una coscienza primordiale che sentiva il bisogno di compiacere potenze superiori. Un antico proverbio arabo recita ancora: ?Nulla toglie l'onta se non il sangue.? Ai giorni nostri il sacrificio esiste nell'islam e in altre religioni africane e asiatiche.
Il primo sacrificio animale della Bibbia lo troviamo all'inizio. Si narra che i primi esseri umani vivevano in buoni rapporti con il loro creatore e che a un certo punto aprirono la mente alla forza del male, che nel racconto si personifica in un serpente.
Dietro al mondo da noi percepito esiste una realtà di forze e potenze spirituali. L'uomo è fatto di materia e spirito. Questo significa che noi, abitanti del mondo, possiamo trattare sia con la materia sia con lo spirito.
In breve, i primi esseri umani hanno dato ai demoni accesso al loro mondo. Sono diventati infedeli al loro creatore. Di conseguenza hanno provato sensi di colpa e vergogna e non hanno più osato mostrarsi a Dio. Poi si racconta che Dio li cercò e cucì per loro vestiti di pelli di animali. Furono sacrificati degli animali per ripristinare il contatto tra Dio e gli esseri umani!
Più avanti Abele sacrificò il miglior animale del suo gregge. Noè e i patriarchi costruirono altari.
L'antico popolo d'Israele sacrificava animali su un altare che stava davanti al santuario.
Ebrei religiosi non possono fare sacrifici fino a quando non ci sarà il tempio in Gerusalemme. Loro usano solamente dei simboli che ricordano il sacrificio animale. All?inizio del Nuovo anno ebraico si suona un corno d'ariete; a Pasqua, sul tavolo seder, in mezzo a tutti gli ingredienti, c'è una coscia di pecora.

Levitico 9 versetto 12
Poi scannò l'olocausto; e i figliuoli d'Aaronne gli porsero il sangue ed egli lo sparse sull'altare tutto all'intorno.

Levitico 17 versetto 11
Poiché la vita della carne è nel sangue. Per questo vi ho ordinato di porlo sull'altare per far l'espiazione per le vostre persone; perché il sangue è quello che fa l'espiazione, mediante la vita

Giovanni 1 versetto 29
Il giorno seguente, Giovanni vide Gesù che veniva a lui, e disse: Ecco l'Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!

1 Pietro 1 versetti 18 e 19
Sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai padri, ma col prezioso sangue di Cristo, come d'agnello senza difetto né macchia,

Apocalisse 5 versetto 6
Poi vidi, in mezzo al trono e alle quattro creature viventi e in mezzo agli anziani, un Agnello in piedi, che pareva essere stato immolato, ed avea sette corna e sette occhi che sono i sette Spiriti di Dio, mandati per tutta la terra.

Meditazioni sul tema del sacrificio

I pellegrini viaggiano verso Gerusalemme in piccole carovane.
Uomini, donne, bambini, asini da carico, buoi e pecore formano una processione variopinta.
Si sentono canzoni melanconiche da pellegrinaggio.
In lontananza si vede già la città, in alto sul monte.
Quando s?incontrano israeliani da ogni parte del paese e anche da fuori, si sente il saluto:
?Per i miei parenti e miei amici dico:
pace sia a te
per la casa del Signore nostro Dio
ti auguro tutto il bene.? (Salmo 122)
Quanta gioia e allegria nell'avvicinarsi alla casa di Dio!

Sacrifici
Ogni famiglia porta con sé un animale sacrificale come dettato dalle prescrizioni.
Perché? Gli esseri umani sono peccatori e in potere del male.
Per loro il Dio santo è inavvicinabile.
Costerebbe loro la vita se veramente si avvicinassero troppo a Dio.
Mosé aveva insegnato al popolo d'Israele come e dove fare sacrifici nel momento in cui fu eretta una casa per Dio.
Ordinò che fuori dal santuario, ben distante dall'ingresso, si collocasse un altare.
Nel primo capitolo di I Samuele puoi leggere come una famiglia andava a fare il pellegrinaggio annuale. Elkana aveva portato l'animale all'altare di bronzo. Da capofamiglia, aveva posato le sue mani sulla testa dell'animale. Poi, l'animale fu immolato ritualmente da un sacerdote. Il sangue scorreva velocemente e il sacerdote lo raccolse in una coppa e lo versò sui lati dell'altare. Il corpo dell'animale fu messo sulla legna ardente sopra l'altare. Il fuoco e il fumo si levarono in alto. Una volta arrostita, la carne fu divisa. Una parte era per il sacerdote officiante. Il resto era mangiato come pasto sacrificale dalla famiglia. Così tutti i membri della famiglia facevano parte dell'alleanza che Dio, tramite Mosé, aveva stipulato con il popolo. Dopo il pasto sacrificale, le persone potevano avvicinarsi di nuovo al santuario per pregare Dio in modo disinvolto; vediamo fare la stessa cosa ad Anna, sempre in questa storia. Dio esaudì la sua preghiera.

La vecchia e la nuova alleanza
Dio stipulò un'alleanza con Israele. In breve si tratta di questo:
Dio voleva Israele come popolo santo per se stesso. In cambio Egli avrebbe abitato in mezzo a loro benedicendoli e proteggendoli.
Quando il popolo viveva ancora in schiavitù in Egitto e Dio cominciò a liberarlo, ogni famiglia dovette prendere un agnello sacrificale e mangiarlo. Il sangue fu messo sugli stipiti delle porte. Il giudizio passò oltre queste case e le famiglie furono salve.
Dopo, Dio diede al popolo le sue ?Parole?. Queste furono incise su tavole di pietra, così come tutte le cose importanti nell'antichità erano incise sulla pietra.
Israele doveva confermare l'alleanza col sangue sacrificale. Tutte le generazioni seguenti dovevano continuamente far scorrere il sangue sacrificale per tener fede a questo patto.
Purtroppo l'antico Israele ha lentamente trascurato quest?alleanza, sotto la guida di re in cerca di potere, profeti che ricavavano guadagni dalle belle parole e sacerdoti che adoravano idoli occulti.
Il tempio fu distrutto, il popolo portato via in esilio.
Poi il profeta Geremia previde qualcosa di nuovo. Nel capitolo 31 versetto 31 del suo libro leggiamo:
?Ecco, i giorni vengono, dice l'Eterno, che io farò un nuovo patto con la casa d'Israele e con la casa di Giuda; non come il patto che fermai coi loro padri il giorno che li presi per mano per trarli fuori dal paese d'Egitto: patto ch'essi violarono, benché io fossi loro Signore, dice l'Eterno; ma questo è il patto che farò con la casa d'Israele, dopo quei giorni, dice l'Eterno: io metterò la mia legge nell'intimo loro, la scriverò sul loro cuore, e io sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo.?
Quando una parte d'Israele ritornò dall'esilio, questa nuova alleanza dava speranza. Le parole di Dio furono studiate molto seriamente dai dottori della legge. Si osservava di nuovo il sacrificio.
Eppure non era quella la nuova alleanza profetizzata da Geremia. Anzi, il male nei cuori della gente era addirittura nascosto sotto l'osservanza di centinaia di leggi e regole. C'era bisogno di un sacrificio migliore...
 


Il sacrificio perfetto della nuova alleanza
Abramo una volta fu disposto a sacrificare il proprio figlio. Anche se l'avesse fatto, non sarebbe stato sufficiente per riscattare l'umanità dal potere del male. Improvvisamente Abramo vide un ariete che poté essere sacrificato al posto del figlio.
Da profeta, Giovanni Battista sapeva che era giunto il tempo in cui Dio avrebbe fatto una cosa nuova. Mentre stava preparando la gente per questo evento, vide un giovane rabbino ebraico in mezzo al suo uditorio, Gesù di Nazareth. Esclamò: ?Guardate, ecco l'agnello di Dio?.

Gesù di Nazareth si offrì come agnello sacrificale perfetto. Questo accadde quando prese su di sé i nostri peccati e le nostre malattie nel giardino di Getsemani. Soffrì fino all'estremo, fu abbandonato da Dio e infine morì sulla croce. Questo sacrificio soddisfece a tutti i requisiti necessari per liberare l'umanità dal male.
Attraverso il sangue sacrificale di Gesù è entrata in vigore la nuova alleanza. Prima per Israele; la prima comunità cristiana era composta interamente da fedeli ebraici. Poi questa comunità poté diffondere il vangelo in tutto il mondo.

La mia risposta
Quando vedo Gesù sulla croce, mentre un soldato gli trafigge il fianco e il suo sangue è versato, Lo posso vedere come il mio agnello sacrificale.
Posso offrire quest'agnello a Dio come espiazione dei miei peccati.
Tra me e Dio è tutto a posto.

Prospettive per il futuro
Giovanni ebbe una visione totale del futuro.
In quel futuro l'agnello di Dio è centrale. (Apocalisse dal capitolo 5).

Preghiera
Signore Dio dei cieli, Ti ringrazio per il sangue sacrificale del Tuo Figliuolo, Gesù Cristo; mi libera dal potere del male e dalle conseguenze dei miei peccati. Anche se a volte pecco ancora, non sono più schiavo del peccato. Grazie per avermi accolto nella Tua alleanza. Metti pure la Tua legge nella mia anima e incidila nel mio cuore.
Amen.

Domanda
La tua sensazione di pace e libertà è basata su un buon sentimento su te stesso oppure è garantita dal sangue di Cristo?

Consiglio
1. Quando dubiti della tua relazione con Dio: ricordati che sei stato riscattato e pagato col sangue dell'Agnello e dillo ad alta voce.

Canzone sul sacrificio

Hai mandato il Tuo Figlio, innocente, puro
Lui non poteva più stare con Te
ma venne sulla terra come uomo fino a quando
si lasciò immolare come Agnello di Dio.

Ritornello:
Oh, Agnello di Dio, Figlio proprio di Dio
Purificami con il Tuo sangue prezioso.
Oh, prendi il mio cuore, conduci il mio destino,
Mio Gesù Cristo, Agnello di Dio.

Crocifissero Tuo Figlio,
Fu schernito e beffato.
Il Re dei Giudei fu ingiuriato;
Immolarono l'Agnello di Dio.

(Ritornello)

Io meritavo la morte ma ora,
Grazie alla Tua morte vivo con Te.
Mi guidi con la tua verga e il tuo bastone
E mi chiami un agnello di Dio.

(Ritornello)

Testo originale: Lamb of God
Testo e musica: Twila Paris
Testo olandese: Mireille Schaart
Copyright: 1985 Straightway Music|Mountain Spring Music| Small Stone media
Opwekkingsliederen (Canti del risveglio): n° 41

Un?altra canzone sul sacrificio

Agnus Dei, qui tollis peccata mundi,
miserere nobis
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi,
miserere nobis
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi,
dona nobis pacem.

Agnello di Dio, che toglie i peccati dal mondo,
abbi pietà di noi
Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo,
abbi pietà di noi
Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo,
donaci la pace.

Questa canzone in latino dell?ottavo secolo ancora oggi è inserita nelle liturgie.
Inoltre, è spesso eseguita nella musica classica.

 

L'acqua

L'acqua senza elementi di disturbo. L'acqua limpida sta per la santificazione della nostra vita.

Approfondimento del tema dell'acqua

La parola ebrea ?mikwe? significa: ?raccolta di acque? e compare nella storia della creazione il terzo giorno. Non c'era caos d'acqua, che potrebbe essere pericoloso, perché l'acqua ha il proprio posto e la propria funzione. I fiumi riforniscono la terra d'acqua; oceani purificano e ristabiliscono l'equilibrio della terra.
L'ebraismo ortodosso conosce ancora il bagno rituale, che è chiamato mikwe.
Immersione in un mikwe è una forma di purificazione rituale. Non-ebrei che volevano convertirsi all'ebraismo non furono soltanto circoncisi, ma anche battezzati. Il fatto che Giovanni Battista battezzasse gli ebrei era in realtà un'offesa all'ebraismo.

In Israele la pulizia spirituale e fisica era una cosa della massima importanza perché Dio è santo. I sacerdoti avevano l'obbligo di curare la santità del popolo d'Israele. Dovevano insegnare alla gente ciò che era puro e ciò che era impuro. Quando le persone erano impure secondo la legge di Mosé dovevano recarsi dai sacerdoti. Secondo le circostanze i sacerdoti potevano fare due cose: purificare ritualmente la persona oppure dichiararla ufficialmente impura. Nell'ultimo caso la persona doveva andare a vivere in isolamento. Questo impediva il formarsi di epidemie nel popolo di Dio.
Nel Levitico dal capitolo 11 fino al 15 si possono leggere molte cose su quest?argomento.
Pulizia esterna è: essere liberi dalla sporcizia, le muffe e da tutte le contaminazioni possibili del corpo, dei vestiti e delle abitazioni d'Israele. Pulizia interna è: avere la coscienza a posto.
Che tipo di persone erano questi sacerdoti?
Erano discendenti di Aronne, il primo sommo sacerdote. Non dovevano avere alcun difetto ed erano santificati per il servizio a Dio. Per loro valeva un numero ancora maggiore di leggi di purificazione che per le altre persone d'Israele.

Esodo 30 versetti 17 ? 20
L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: ?Farai pure una conca di rame, con la sua base di rame, per le abluzioni; la porrai fra la tenda di convegno e l'altare, e ci metterai dell'acqua. E Aaronne e i suoi figliuoli vi si laveranno le mani e i piedi.?

Salmo 24 versetti 3 e 4
Chi salirà al monte dell'Eterno?
e chi potrà stare nel luogo suo santo?
L'uomo innocente di mani e puro di cuore,
che non eleva l'animo a vanità,
e non giura con intenti di frode.
 
Lettera agli Efesini 5 versetti 25 e 26
Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, affin di santificarla, dopo averla purificata col lavacro dell'acqua mediante la Parola, ?

Lettera agli Ebrei 9 versetto 14
?. quanto più il sangue di Cristo che mediante lo Spirito eterno ha offerto se stesso puro d'ogni colpa a Dio, purificherà la vostra coscienza dalle opere morte per servire all'Iddio vivente? ?

1 Pietro 2 versetto 9
Ma voi siete una generazione eletta, un real sacerdozio, una gente santa, un popolo che Dio s'è acquistato, affinché proclamiate le virtù di Colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua maravigliosa luce;

 
Meditazioni sul tema dell'acqua

Oltre l'altare c'è tranquillità sulla piazza del tempio. Lì non ci sono né famiglie né animali sacrificali, non c'è né luogo di macellazione né chiasso.
Davanti all'ingresso della casa di Dio c'è una grande conca bronzea con dell'acqua. Lì si vedono sacerdoti vestiti di un bianco splendente. Si piegano sopra l'acqua chiara e luccicante e si lavano mani e piedi. Così si purificano ritualmente prima di salire le scale verso la casa di Dio. Lì dentro compieranno il loro servizio.

L'ingresso nella casa di Dio
Per orientarti nella casa di Dio devi prima sapere come puoi entrarci.
Non si può entrare come se niente fosse neppure in un palazzo reale.
I sacerdoti curavano la propria sacralità prima di poter attendere al servizio di Dio.
Per noi che viviamo sotto la nuova alleanza, non c'è più un sacerdozio speciale.
Non è una grande perdita? No! Il sacrificio di Cristo è completo e perfetto: include persino il
sacerdozio per tutti i credenti!
L'intenzione di Dio è che ogni cristiano sappia orientarsi e sentirsi a casa nella Sua dimora per servirlo.
Non tutti i cristiani sanno questo. Alcuni, dopo essere andati all'altare, tornano ?alla propria casa? per riprendere la vita di tutti i giorni. Ma dopo la nostra conversione presso la croce possiamo fare l'abluzione nella parola di Dio. Questo significa che possiamo imparare come santificare la nostra vita.
Così saremo adatti a entrare nella Sua casa e a servirlo col cuore puro.

Il primo bagno
Quando ci rivolgiamo per la prima volta a Dio tramite il sacrificio di Cristo ogni colpa e contaminazione spirituale del nostro passato sono sciacquate via. Strettamente legata a questa ?conversione? c'è il battesimo in acqua nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Santificazione della vita
Dopo non saremo mai più sporchi? Certo che sì; tutto ciò che vive ha costantemente bisogno di purificazione. Gesù disse ai Suoi discepoli: ?Chi si è fatto il bagno ha ancora bisogno solo di lavarsi i piedi, perché è già completamente pulito.?
La norma per la purezza cristiana è data dal Sermone della Montagna! Le parole di Gesù ci insegnano a discernere tra purezza e impurità per il nostro cuore.
Siamo contaminati da ciò che vediamo, ascoltiamo, pensiamo, diciamo e facendo ciò che non è conforme alla volontà di Dio, proprio come ci sporchiamo le nostre mani e i nostri piedi nella vita quotidiana. Dobbiamo rivolgerci a Gesù con tutto questo il prima possibile. A Lui possiamo raccontare le nostre mancanze. Così evitiamo che i peccati peggiorino o che diventino vizi.
Gesù stesso versa l'acqua viva sul nostro cuore con le parole: ?Il tuo peccato è stato perdonato; sii integro e puro; va in pace.?
Dopo ci spiega anche chiaramente cosa potremmo fare per sistemare le cose. Questo richiede certamente la nostra attenzione, ma ne vale la pena.
Quando qualcuno ci ha fatto del male di persona, questo ci può ferire molto sia spiritualmente sia fisicamente. Anche le ferite ci contaminano. Certe ferite non guariscono da sole nel tempo. Nel nostro cuore possono renderci amari. Tuttavia Gesù vuole risanarci. Quando noi con l'aiuto di Dio impariamo a perdonare, l'acqua vivente risanerà le nostre ferite. Ciò richiede coraggio ma sopratutto devozione. Dio stesso è la tua forza. Gesù ti è di esempio.

Laboriosità della comunità cristiana nel processo di santificazione
Il Signor Gesù vuole che ci laviamo i piedi a vicenda. Perciò la chiesa ha un compito in relazione con il peccato. Non sempre questo è stato ben interpretato nella storia ecclesiastica. A volte c'era più attenzione per le contese teologiche che per il benessere spirituale.
Ogni generazione di cristiani dovrebbe essere in grado di offrire un aiuto efficace in caso di problemi con i peccati. Ai nostri giorni questo può significare per esempio: soccorso pastorale e psichico e cure della problematica di (tossico)dipendenza.
I cristiani dovrebbero aiutarsi a vicenda anche nella vita quotidiana. Quando una persona non riesce più a cavarsela con i propri peccati, dovrebbero esserci fratelli e sorelle fidati con cui poterne parlare e pregare insieme. Così il potere del peccato è spezzato.

Prospettive per il futuro
Nelle sue visioni Giovanni vede il mare come il posto del giudizio e della morte nella lotta spirituale.
Alla fine questo scomparirà. Giovanni vede i credenti in piedi sulla riva di un mare cristallino! Non ci sarà più bisogno di acqua per purificarsi. Ma ci sarà acqua vivificante: quella che sgorga dal trono di Dio e dell'Agnello. (Apocalisse 22 versetto 1).

Preghiera
Signore Gesù, pulisci e santifica il mio cuore (pronuncia cose vaghe o scrivile per Dio). Grazie per il Tuo perdono. Grazie per le Tue parole, acqua per la mia vita.

Domande
La tua coscienza riflette le norme e i valori comuni oppure le parole di Gesù?

Sei un perfezionista? Stai attento; la tua coscienza t?imporrà esigenze altissime che non corrispondono alla parola di Dio.

Consigli
Assapora regolarmente la parola di Dio leggendo, ascoltando, meditando, proclamando, ecc.
Prega di essere capace di capirne chiaramente il significato.

Impara a distinguere la voce del Buon Pastore da quella del ?Accusatore?, l'avversario di Dio e dei Suoi figli. L'accusatore ti blocca sempre; il Buon Pastore dà sempre speranza e prospettive per il futuro quando hai fallito.

Riconosci la vergogna che cerca di nascondere tutto.

Quando niente è efficace, chiedi a un fratello oppure a una sorella degno di fiducia di assisterti. Confessarsi fa bene.

Rabbia e risentimento fanno male a te stesso. Perdona i peccati altrui. Se questo ti è molto difficile, lo puoi dire al Signore, apriti! Abbi pazienza con te stesso e lascia la vendetta al Signore.

 




Canzone sull'acqua

Tutti i miei peccati, tutte le mie preoccupazioni
porto con me verso il fiume.
Signore, perdonami e guariscimi.
Padre, vieni, incontrami qui.

Perché l'acqua porta vita nuova
e mi rinfresca ogni dì.
E' una corrente della Tua grazia,
dove posso incontrarTi sempre.

Ritornello:
Signor Gesù, prendi la mia vita,
per Te lascio ogni cosa.
Portami sempre verso l'acqua,
lì, Signore, voglio incontrarTi.

Vieni, ricevi una vita tutta nuova, vieni ed entra nel fiume.
Gesù ti chiama, ti aspetta
Egli dice: ?incontraMi qui?.

Titolo originale: The River
Testo e musica: Brian Doerksen \Michael Hansen \ Brian Thiessen
Testo olandese: Maarten Wassink
Copyright: 2004 Integrity's Hosanna! Music
2006 Small Stone Media

Opwekkingsliederen: n° 642

 
                                                        La casa
La casa di Dio è rappresentata come la comunità dei figli di Dio.
Questo è possibile solo grazie all'opera perfetta di Cristo in croce.
Le diverse tinte mostrano le differenze reciproche. Questo indica la saggezza multicolore di Dio.Approfondimento del tema dell'acqua

La parola ebrea ?mikwe? significa: ?raccolta di acque? e compare nella storia della creazione il terzo giorno. Non c'era caos d'acqua, che potrebbe essere pericoloso, perché l'acqua ha il proprio posto e la propria funzione. I fiumi riforniscono la terra d'acqua; oceani purificano e ristabiliscono l'equilibrio della terra.
L'ebraismo ortodosso conosce ancora il bagno rituale, che è chiamato mikwe.
Immersione in un mikwe è una forma di purificazione rituale. Non-ebrei che volevano convertirsi all'ebraismo non furono soltanto circoncisi, ma anche battezzati. Il fatto che Giovanni Battista battezzasse gli ebrei era in realtà un'offesa all'ebraismo.

In Israele la pulizia spirituale e fisica era una cosa della massima importanza perché Dio è santo. I sacerdoti avevano l'obbligo di curare la santità del popolo d'Israele. Dovevano insegnare alla gente ciò che era puro e ciò che era impuro. Quando le persone erano impure secondo la legge di Mosé dovevano recarsi dai sacerdoti. Secondo le circostanze i sacerdoti potevano fare due cose: purificare ritualmente la persona oppure dichiararla ufficialmente impura. Nell'ultimo caso la persona doveva andare a vivere in isolamento. Questo impediva il formarsi di epidemie nel popolo di Dio.
Nel Levitico dal capitolo 11 fino al 15 si possono leggere molte cose su quest?argomento.
Pulizia esterna è: essere liberi dalla sporcizia, le muffe e da tutte le contaminazioni possibili del corpo, dei vestiti e delle abitazioni d'Israele. Pulizia interna è: avere la coscienza a posto.
Che tipo di persone erano questi sacerdoti?
Erano discendenti di Aronne, il primo sommo sacerdote. Non dovevano avere alcun difetto ed erano santificati per il servizio a Dio. Per loro valeva un numero ancora maggiore di leggi di purificazione che per le altre persone d'Israele.

Esodo 30 versetti 17 ? 20
L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: ?Farai pure una conca di rame, con la sua base di rame, per le abluzioni; la porrai fra la tenda di convegno e l'altare, e ci metterai dell'acqua. E Aaronne e i suoi figliuoli vi si laveranno le mani e i piedi.?

Salmo 24 versetti 3 e 4
Chi salirà al monte dell'Eterno?
e chi potrà stare nel luogo suo santo?
L'uomo innocente di mani e puro di cuore,
che non eleva l'animo a vanità,
e non giura con intenti di frode.
 
Lettera agli Efesini 5 versetti 25 e 26
Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, affin di santificarla, dopo averla purificata col lavacro dell'acqua mediante la Parola, ?

Lettera agli Ebrei 9 versetto 14
?. quanto più il sangue di Cristo che mediante lo Spirito eterno ha offerto se stesso puro d'ogni colpa a Dio, purificherà la vostra coscienza dalle opere morte per servire all'Iddio vivente? ?

1 Pietro 2 versetto 9
Ma voi siete una generazione eletta, un real sacerdozio, una gente santa, un popolo che Dio s'è acquistato, affinché proclamiate le virtù di Colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua maravigliosa luce;

 
Meditazioni sul tema dell'acqua

Oltre l'altare c'è tranquillità sulla piazza del tempio. Lì non ci sono né famiglie né animali sacrificali, non c'è né luogo di macellazione né chiasso.
Davanti all'ingresso della casa di Dio c'è una grande conca bronzea con dell'acqua. Lì si vedono sacerdoti vestiti di un bianco splendente. Si piegano sopra l'acqua chiara e luccicante e si lavano mani e piedi. Così si purificano ritualmente prima di salire le scale verso la casa di Dio. Lì dentro compieranno il loro servizio.

L'ingresso nella casa di Dio
Per orientarti nella casa di Dio devi prima sapere come puoi entrarci.
Non si può entrare come se niente fosse neppure in un palazzo reale.
I sacerdoti curavano la propria sacralità prima di poter attendere al servizio di Dio.
Per noi che viviamo sotto la nuova alleanza, non c'è più un sacerdozio speciale.
Non è una grande perdita? No! Il sacrificio di Cristo è completo e perfetto: include persino il
sacerdozio per tutti i credenti!
L'intenzione di Dio è che ogni cristiano sappia orientarsi e sentirsi a casa nella Sua dimora per servirlo.
Non tutti i cristiani sanno questo. Alcuni, dopo essere andati all'altare, tornano ?alla propria casa? per riprendere la vita di tutti i giorni. Ma dopo la nostra conversione presso la croce possiamo fare l'abluzione nella parola di Dio. Questo significa che possiamo imparare come santificare la nostra vita.
Così saremo adatti a entrare nella Sua casa e a servirlo col cuore puro.

Il primo bagno
Quando ci rivolgiamo per la prima volta a Dio tramite il sacrificio di Cristo ogni colpa e contaminazione spirituale del nostro passato sono sciacquate via. Strettamente legata a questa ?conversione? c'è il battesimo in acqua nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Santificazione della vita
Dopo non saremo mai più sporchi? Certo che sì; tutto ciò che vive ha costantemente bisogno di purificazione. Gesù disse ai Suoi discepoli: ?Chi si è fatto il bagno ha ancora bisogno solo di lavarsi i piedi, perché è già completamente pulito.?
La norma per la purezza cristiana è data dal Sermone della Montagna! Le parole di Gesù ci insegnano a discernere tra purezza e impurità per il nostro cuore.
Siamo contaminati da ciò che vediamo, ascoltiamo, pensiamo, diciamo e facendo ciò che non è conforme alla volontà di Dio, proprio come ci sporchiamo le nostre mani e i nostri piedi nella vita quotidiana. Dobbiamo rivolgerci a Gesù con tutto questo il prima possibile. A Lui possiamo raccontare le nostre mancanze. Così evitiamo che i peccati peggiorino o che diventino vizi.
Gesù stesso versa l'acqua viva sul nostro cuore con le parole: ?Il tuo peccato è stato perdonato; sii integro e puro; va in pace.?
Dopo ci spiega anche chiaramente cosa potremmo fare per sistemare le cose. Questo richiede certamente la nostra attenzione, ma ne vale la pena.
Quando qualcuno ci ha fatto del male di persona, questo ci può ferire molto sia spiritualmente sia fisicamente. Anche le ferite ci contaminano. Certe ferite non guariscono da sole nel tempo. Nel nostro cuore possono renderci amari. Tuttavia Gesù vuole risanarci. Quando noi con l'aiuto di Dio impariamo a perdonare, l'acqua vivente risanerà le nostre ferite. Ciò richiede coraggio ma sopratutto devozione. Dio stesso è la tua forza. Gesù ti è di esempio.

Laboriosità della comunità cristiana nel processo di santificazione
Il Signor Gesù vuole che ci laviamo i piedi a vicenda. Perciò la chiesa ha un compito in relazione con il peccato. Non sempre questo è stato ben interpretato nella storia ecclesiastica. A volte c'era più attenzione per le contese teologiche che per il benessere spirituale.
Ogni generazione di cristiani dovrebbe essere in grado di offrire un aiuto efficace in caso di problemi con i peccati. Ai nostri giorni questo può significare per esempio: soccorso pastorale e psichico e cure della problematica di (tossico)dipendenza.
I cristiani dovrebbero aiutarsi a vicenda anche nella vita quotidiana. Quando una persona non riesce più a cavarsela con i propri peccati, dovrebbero esserci fratelli e sorelle fidati con cui poterne parlare e pregare insieme. Così il potere del peccato è spezzato.

Prospettive per il futuro
Nelle sue visioni Giovanni vede il mare come il posto del giudizio e della morte nella lotta spirituale.
Alla fine questo scomparirà. Giovanni vede i credenti in piedi sulla riva di un mare cristallino! Non ci sarà più bisogno di acqua per purificarsi. Ma ci sarà acqua vivificante: quella che sgorga dal trono di Dio e dell'Agnello. (Apocalisse 22 versetto 1).

Preghiera
Signore Gesù, pulisci e santifica il mio cuore (pronuncia cose vaghe o scrivile per Dio). Grazie per il Tuo perdono. Grazie per le Tue parole, acqua per la mia vita.

Domande
La tua coscienza riflette le norme e i valori comuni oppure le parole di Gesù?

Sei un perfezionista? Stai attento; la tua coscienza t?imporrà esigenze altissime che non corrispondono alla parola di Dio.

Consigli
Assapora regolarmente la parola di Dio leggendo, ascoltando, meditando, proclamando, ecc.
Prega di essere capace di capirne chiaramente il significato.

Impara a distinguere la voce del Buon Pastore da quella del ?Accusatore?, l'avversario di Dio e dei Suoi figli. L'accusatore ti blocca sempre; il Buon Pastore dà sempre speranza e prospettive per il futuro quando hai fallito.

Riconosci la vergogna che cerca di nascondere tutto.

Quando niente è efficace, chiedi a un fratello oppure a una sorella degno di fiducia di assisterti. Confessarsi fa bene.

Rabbia e risentimento fanno male a te stesso. Perdona i peccati altrui. Se questo ti è molto difficile, lo puoi dire al Signore, apriti! Abbi pazienza con te stesso e lascia la vendetta al Signore.

 




Canzone sull'acqua

Tutti i miei peccati, tutte le mie preoccupazioni
porto con me verso il fiume.
Signore, perdonami e guariscimi.
Padre, vieni, incontrami qui.

Perché l'acqua porta vita nuova
e mi rinfresca ogni dì.
E' una corrente della Tua grazia,
dove posso incontrarTi sempre.

Ritornello:
Signor Gesù, prendi la mia vita,
per Te lascio ogni cosa.
Portami sempre verso l'acqua,
lì, Signore, voglio incontrarTi.

Vieni, ricevi una vita tutta nuova, vieni ed entra nel fiume.
Gesù ti chiama, ti aspetta
Egli dice: ?incontraMi qui?.

Titolo originale: The River
Testo e musica: Brian Doerksen \Michael Hansen \ Brian Thiessen
Testo olandese: Maarten Wassink
Copyright: 2004 Integrity's Hosanna! Music
2006 Small Stone Media

Opwekkingsliederen: n° 642

 

La casa
La casa di Dio è rappresentata come la comunità dei figli di Dio.
Questo è possibile solo grazie all'opera perfetta di Cristo in croce.
Le diverse tinte mostrano le differenze reciproche. Questo indica la saggezza multicolore di Dio.

Approfondimento del tema della casa

La parola ebraica ?bayit? o ?beth? significa sia ?casa? sia ?famiglia?. Ovvero indica sia un edificio sia la famiglia che ci abita. Anche in olandese le famiglie importanti sono indicate con la parola ?casa?, come per esempio ?la casa reale?.

Il termine ?casa di Dio? si trova nella sua forma più arcaica nel ventottesimo capitolo del libro della Genesi. Il patriarca Giacobbe stava dormendo all'addiaccio e vide in sogno una scala che arrivava fino in cielo. Lì Dio gli parlò. Quando si svegliò, Giacobbe disse: ? Una cosa è certa, in questo luogo Dio è presente?. Diede a quel luogo il nome di ?Beth-el?; che significa ?Casa di Dio.?
In questo caso non si trattava di un edificio, ma di un posto dove cielo e terra si toccano.
Nei tempi della vecchia alleanza Dio dichiarò più volte di voler abitare con gli esseri umani.
Dio diede a Mosé l'ordine di costruire una tenda dove cielo e terra si sarebbero congiunti. La tenda poteva viaggiare insieme al popolo nomade nel deserto. La tenda doveva essere a immagine della realtà celeste: un posto dove angeli, persone e Dio stanno insieme.
Era un prototipo di come Dio lo aveva immaginato per il futuro. Il Suo piano era di abitare nel cuore della gente, sia in cielo che in terra.

Esodo 25 versetto 8
E mi facciano un santuario perch'io abiti in mezzo a loro.

Lettera agli Ebrei 3 versetti 5-6
E Mosè fu bensì fedele in tutta la casa di Dio come servitore per testimoniar delle cose che dovevano esser dette; ma Cristo lo è come Figlio, sopra la sua casa; e la sua casa siamo noi se riteniam ferma sino alla fine la nostra franchezza e il vanto della nostra speranza.

Seconda lettera ai Corinzi 6 versetto 16
E quale accordo fra il tempio di Dio e gl'idoli? Poiché noi siamo il tempio dell'Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo.

Lettera agli Efesini 2 versetti 19-22
Voi dunque non siete più né forestieri né avventizî; ma siete concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio, essendo stati edificati sul fondamento degli apostoli e de' profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare, sulla quale l'edificio intero, ben collegato insieme, si va innalzando per essere un tempio santo nel Signore.

Apocalisse 21 versetti 3-4
E udii una gran voce dal trono, che diceva: Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini; ed Egli abiterà con loro, ed essi saranno suoi popoli, e Dio stesso sarà con loro e sarà loro Dio; e asciugherà ogni lagrima dagli occhi loro e la morte non sarà più; né ci saran più cordoglio, né grido, né dolore, poiché le cose di prima sono passate.
 


Meditazioni sul tema della casa

Ogni giorno lavorativo, dopo la colazione, il campo nomadi cominciava a brulicare di attività. Artisti e artigiani andavano ai loro laboratori. Un grande corteo di persone si dirigeva verso il posto dove Mosé teneva udienza; nessuno si muoveva a mani vuote.
Uomini faticano portando mucchi di pelli di animali o legno d'acacia, adolescenti trascinavano balle di lana colorata e donne portavano piccoli sacchetti di ornamenti e pietre preziose. Tutta questa operosità aveva come obiettivo la costruzione di una Casa per Dio. Il loro contributo sarebbe stato approvato da Mosé?
Il progettista d'arte Besaleel aveva concepito bellissime forme per il santuario. Dirigeva il progetto insieme a Ooliab attenendosi accuratamente alle indicazioni di misure e materiali incise sulla pietra. Infatti, Mosé aveva visto il modello in cielo; così doveva diventare!
Quando tutto fu pronto, si vide la tenda di Dio in mezzo alle tende delle tribù d'Israele. Questa tenda fu chiamata ?tabernacolo?.
Più tardi, re Salomone costruì un santuario di pietra secondo lo stesso modello a Gerusalemme: il tempio.
Questo è stato ricostruito diverse volte. Ai tempi di Gesù c'era un bellissimo complesso che era stato fatto costruire da Erode il Grande.

Gesù e la casa di Dio
Gesù riconobbe il tempio di Gerusalemme come la casa di Dio. A dodici anni rimase nel tempio dopo che i suoi genitori erano partiti. Quando lo ritrovarono Egli disse: ?Non sapevate che io dovevo trovarmi nella casa del padre mio?? Egli stabilì una connessione tra il tempio e la casa di suo Padre!
Gesù rispettava il servizio del tempio. Per esempio ordinò ai lebbrosi guariti di farsi dichiarare puri dai sacerdoti.
Si trovava fedelmente lì nei giorni di festa. Si arrabbiò per il commercio sulla piazza del tempio e buttò tutto per aria.
Tuttavia profetizzò che di questo complesso nessuna pietra sarebbe rimasta l'una sull'altra. E allora com'era la questione della casa di suo Padre?
Ne parlava spesso. Che cosa aveva davanti agli occhi?
In ogni caso considerava il proprio corpo come tempio quando disse: ?Demolite questo tempio e in tre giorni lo ricostruirò.?
Questo si avverò quando Egli morì e risuscitò dopo tre giorni.

Gli apostoli e la casa di Dio
Pietro e Paolo usano l'immagine del tempio quando descrivono la comunità di Cristo.
Entrambi vedono Cristo come la pietra angolare. In architettura quella era la pietra principale, senza la quale l'edificio non poteva reggersi.
Paolo parla degli apostoli e dei profeti come delle fondamenta del tempio.

Storia della Chiesa
La casa di Dio sulla terra, la chiesa, ha già oltre 2000 anni di storia. Questa storia è andata di pari passo con molte lotte, confusione e malintesi. Sono sorte molte correnti religiose intorno a certi valori. Ci sono state molte persecuzioni di cristiani. Ma le porte dell'inferno non la sopraffaranno. In questi duemila anni Dio è stato in mezzo alle persone. Questo si vede bene nelle iniziative caritative dalle origini a oggi. Regolarmente ci sono stati anche riforme e risvegli, grazie ai quali ogni volta ?la casa? era ripulita da quanto non doveva esserci.
In questo momento in molte chiese c'è desiderio di unità e collaborazione. Ciò è opera dello Spirito Santo.

Che cosa significa per noi
Una casa è più che una collezione di materiali; ha uno stile e un carisma. Una casa vuota ha qualcosa di triste, per quanto possa essere bella.
Le persone che ci abiteranno le daranno la sua finale destinazione.
Così è anche l'essere umano. Il suo corpo è solo materia. L'anima gli dà stile e carisma. Lo spirito ci abita. Quando incominciamo a credere in Gesù, al nostro spirito succede qualcosa: rinasce.
Gesù risveglia lo spirito umano a vita eterna. Il nostro corpo diventa una ?pietra vivente?.
Cristo ha un posto per te nella casa di Dio, sta costruendo il posto dove dimorerai, pregherai e lavorerai insieme ad altri cristiani. Credilo per te stesso e per altri cristiani.
Con le nostre doti personali e i nostri talenti possiamo contribuire in modo creativo alla costruzione della casa di Dio. Gesù è l'architetto; dà le direttive attraverso lo Spirito Santo. Questa casa di Dio ha valore eterno; dopo la nostra morte abiteremo per sempre nella casa del Padre.

La casa di Dio nell?ebraismo
L'ebraismo ha le sinagoghe. Ma ogni luogo dove si radunano almeno dieci ebrei adulti è una casa di Dio a tutti gli effetti.

Prospettive per il futuro
Nelle loro visioni Mosé e Giovanni videro il tempio in cielo. Ma dopo il giudizio finale, Giovanni vide scendere dal cielo una città, ripiena di meraviglie e splendore.... senza tempio! Dio, il Signore stesso è il tempio, insieme all'agnello. (Apocalisse 21 versetto 22).

Preghiera
Signore Gesù, Tu risvegli il mio cuore alla vita.
Voglio consacrarmi alla Tua casa. Confido nella Tua guida verso il posto che posso occupare, ogni giorno di nuovo.
Ti ringrazio perché abiti nella Tua chiesa sulla terra e ci operi, nonostante tante differenze e imperfezioni.
Uniscici come cristiani nelle questioni essenziali, rendici saggi nelle questioni secondarie e dacci amore e rispetto reciproco in tutte le cose.
Amen.

Domanda
Tu vedi la chiesa soprattutto come organizzazione o come la dimora di Dio tra la gente?

Consigli
Ritrovati regolarmente con altri cristiani.
Dedicati a una sana comunità cristiana.
Sviluppa le tue doti.
Accetta il servizio di altri nella comunità.
Gioisci dell'altro e di Dio in questa comunità.
Fa opere di bene partendo da questa comunità.
Chiediti che cosa puoi significare per cristiani isolati.
 

Canzone sulla casa

Fa che la casa sia ripiena d'incenso di adorazione
Fa che la casa sia ripiena della nuvola del mio Spirito
Fa che la casa sia ripiena del pane della vita eterna
Fa che la casa sia ripiena del mio profumo.

Perché Io voglio venire con il mio spirito e arieggiare tutta la casa.
Voglio farne un tempio in cui abitare.
Lascia che la mia vita sia in te.
Ti rendo sacro, puro e immacolato.
Lascia che l'acqua vivente scorra in te.

Fa che la casa sia rivestita di teli di lino fine.
Fa che la casa sia rivestita di giustizia e fedeltà.
Fa che la casa sia colorata col sangue del Tuo Figliuolo Gesù.
Fa che la casa sia purificata e pulita.

Perché Tu vuoi venire col Tuo Spirito e arieggiare tutta la casa.
Vuoi farne un tempio in cui abitare.
Fa che la Tua vita sia dentro di noi
Facci sacri, puri e immacolati.
Fa che l'acqua vivente scorra in noi.

Signore, Ti acclamiamo:
?Vieni di nuovo col Tuo fuoco.?
Bramiamo autenticità;
coltivala nel profondo del nostro cuore.

Signore, sii benvenuto col Tuo Spirito ? arieggia ora tutta la casa.
Vieni e fanne un tempio in cui abitare.
Fa che la Tua vita sia dentro di noi,
Facci sacri, puri e immacolati.
Fa che l'acqua vivente scorra in noi.

Testo e musica: Gerard van der Toorn
Copyright: Unisong Music Publishers t/a Samuel Music

Opwekkingsliederen: n° 623

 

 

L'olio

L'olio nutre la luce.La luce scaccia le tenebre.


 


Approfondimento del tema dell'olio

L'olio è sin dall'antichità un'importante combustibile per fare luce.
Nell'antico Israele ci doveva sempre essere una lampada accesa in casa. In questo modo si avevano fuoco a portata di mano durante il giorno e luce nell'oscurità durante la notte. La lampada accesa era il simbolo del perpetuarsi della famiglia.
L'olio è da sempre anche una base per la cura del corpo.
Nelle antiche civiltà versare olio profumato sulla testa delle persone rendeva onore agli ospiti. Quest?usanza era chiamata ?unzione?.
In Israele l'unzione confermava anche sacerdoti, re e profeti nella loro carica. L'olio in questo caso è l'immagine dello Spirito Santo che Dio versa sui suoi servi e le sue serve, in modo che possano capire e fare la volontà di Dio in situazioni concrete.
La parola ebraica ?Masjieach? o ?Messia? significa ?L'Unto?.
La parola greca dallo stesso significato è: ?Cristo?.

Esodo 27 versetto 20
Ordinerai ai figliuoli d'Israele che ti portino dell'olio d'uliva puro, vergine, per il candelabro, per tener le lampade continuamente accese.

1 Samuele 16 versetto 1b
?....vieni, riempi d'olio il tuo corno e precediMi da Isai a Betlemme, perché ho scelto uno dei suoi figli come re.?

Isaia 61 versetto 1
Lo spirito del Signore, dell'Eterno è su me, perché l'Eterno m'ha unto per recare una buona novella agli umili; m'ha inviato per fasciare quelli che hanno il cuore rotto, per proclamare la libertà a quelli che sono in cattività, l'apertura del carcere ai prigionieri.

Luca 4 versetto 18
Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo egli mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato a bandir liberazione a' prigionieri, ed ai ciechi ricupero della vista; a rimettere in libertà gli oppressi.

Gioele 3 versetto 1
Poiché ecco, in quei giorni, in quel tempo, quando ricondurrò dalla cattività quei di Giuda e di Gerusalemme.

Atti 2 versetto 17
E avverrà negli ultimi giorni, dice Iddio, che io spanderò del mio Spirito sopra ogni carne; e i vostri figliuoli e le vostre figliuole profeteranno, e i vostri giovani vedranno delle visioni, e i vostri vecchi sogneranno dei sogni.

2 Corinzi 1 versetto 21
Or Colui che con voi ci rende fermi in Cristo e che ci ha unti, è Dio.
 

Meditazioni sul tema dell'olio

All'inizio della giornata alcuni sacerdoti entrano nella casa di Dio con delle brocche d'olio. Arrivano nella prima sala, chiamata ?il santuario?. Lì non ci sono finestre.
C'è un grande candelabro con sette lampade d'olio accese, la ?menorah?. I sacerdoti si prendono cura delle lampade, le puliscono, le riempiono, le riforniscono di nuovi stoppini. Fatto questo, in quel luogo risplende una bella luce serena.
Prima che cada la sera, i sacerdoti ripetono l'operazione, perché anche di notte ci deve essere luce nella casa di Dio. Si tratta del simbolo della luce spirituale di Dio nelle tenebre spirituali della gente.
Al tempo dei giudici questa luce del santuario si spense quasi del tutto. In quell'epoca, nel tempio, sotto la supervisione del vecchio sacerdote Eli, un bambino dovette prendersi cura del candelabro. Quello stesso bambino, Samuele, nel suo servizio da profeta, ravvivò la luce spirituale.
C'è stato persino un periodo in cui non c'era nessuna luce profetica in Israele: non ci furono servitori unti da Dio per quattrocento anni fino all'arrivo di Giovanni Battista. Durante quel periodo buio anche la luce nel tempio rimase spenta. Finalmente, nell?anno 164 a.C. si mise un po' di olio kosher (puro, incontaminato) nelle lampade. Quell?olio durò ben otto giorni. Ancora oggi i credenti ebraici ricordano questo evento nella festa di Chanuka. In quest?occasione si usa un candelabro a otto braccia.
Nel tempio, infine, la luce si spense completamente. I romani distrussero lo splendido edificio nell?anno settanta e portarono a Roma il candelabro sacro come trofeo della loro vittoria.
L'olio sacro di Dio era quindi finito?
No, Dio aveva preparato grandi cose in tempo!

Gesù e l'olio santo
Quando Gesù si fece battezzare nel Giordano, Giovanni vide lo Spirito Santo scendere su di Lui sotto forma di colomba. Al suo esordio nella sinagoga, Gesù pronunciò su se stesso la profezia di Isaia: ?Lo Spirito del Signore è su di me, perché mi ha unto?. Grazie a quell?unzione Gesù cominciò il suo servizio.
Per questo Gesù è il ?Cristo?, l'?Unto?.
Perciò Egli è la luce del mondo.

La chiesa e l'olio santo
Prima di salire in cielo Gesù promise ai suoi seguaci ebrei che lo stesso Spirito Santo sarebbe sceso anche su di loro. Questo successe per la prima volta nella famosa festa di Pentecoste che è descritta nel secondo capitolo degli Atti: con manifestazione di lingue di fuoco e il miracolo delle molteplici lingue. I seguaci di Gesù ricevettero la comprensione del regno di Dio, grande gioia e franchezza. Senza quest?avvenimento non avrebbero avuto il coraggio di adempiere la loro missione mondiale. Nel libro degli Atti si legge inoltre che i nuovi credenti, anche quelli pagani, furono ripieni dello Spirito Santo. Di solito questo avveniva tramite preghiera e con l'imposizione delle mani.
Ancora oggi i credenti sono delle lampade che devono essere riempite con lo Spirito Santo. Questo non è un lusso, ma una necessità. Soltanto così possono essere una luce nel mondo. Soltanto così possono compiere la loro missione: cacciare le tenebre dal mondo!

Storia della Chiesa
Nei duemila anni di esistenza della chiesa non c'è stata sempre la stessa luce; pensa per esempio al buio del Medioevo. In quel periodo influenze pagane cominciano a giocare un ruolo nella vita spirituale dei cristiani. Più tardi fu grande l'influenza dell'?illuminismo? umanista.
Ma in ogni epoca Dio diede il fuoco dello Spirito Santo a persone singole o a movimenti di risveglio. E' interessante studiare la storia della chiesa in questo senso.

Significato per noi
Da cristiano hai bisogno dell'unzione dello Spirito Santo.
In primo luogo per illuminare la tua intelligenza, in modo da capire le cose del regno di Dio. In secondo luogo per darti energia spirituale per la vita da cristiano in un mondo che combatte con il male. Inoltre, a un certo punto i frutti dello Spirito Santo orneranno la tua vita con amore, gioia e serenità; pazienza, gentilezza e bontà; fedeltà, mansuetudine e padronanza di te.

Gesù come vede la sua chiesa?
Gesù vede la sua chiesa come un insieme di candelabri pieni di lampade, disseminati in tutto il mondo. In ogni città dove ci sono figli di Dio c'è un candelabro con più lampade. Egli ci avverte di premunirci di olio sufficiente, come fecero le vergini sagge. Perciò dobbiamo pregare regolarmente per essere ripieni dello Spirito Santo. Dio Padre lo elargisce sempre, quando preghiamo per questo!

Prospettive per il futuro
Giovanni non vide brillare né sole né luna sulla città del futuro e non vide nemmeno delle lampade. Su di essa brilla lo splendore di Dio e l'Agnello è la sua luce (Apocalisse 22 versetto 5).

Preghiera
Padre celeste, riempimi col Tuo Spirito Santo nel nome di Gesù, Tuo Figliuolo.
Spirito Santo, illumina la mia mente, in modo che io possa fare la Tua opera in questo mondo oscuro.

Domanda
Ci credi veramente che lo Spirito Santo viene quando ? da solo o con altri ? preghi per questo?

Consigli
Quando non ti senti sicuro dello Spirito Santo nella tua vita puoi chiedere a cristiani affidabili ripieni dello Spirito che preghino per te e ti impongano le mani.
Se ci sono degli impedimenti, per prima cosa torna all'altare. Parla con altri cristiani delle loro esperienze in questo campo.

 
Canzone sull'olio

Guidami verso il Tuo santuario, casa di gloria.
Fa regnare la Tua pace nel mio cuore.
Allora sentirò le Tue parole, nel Tuo linguaggio d'amore.
Fa regnare la Tua pace Padre,
ogni volta che mi avvicino a Te.
Fa regnare la Tua pace nel mio cuore.

Ritornello:
Eccomi Signore, riempimi.
Eccomi Signore, plasmami.
Eccomi Signore, guidami.
Eccomi Signore, inviami.

Guidami sempre su ogni mia via, conducimi attraverso le tenebre.
Fa regnare il Tuo Spirito nel mio cuore.
Allora parlerò le Tue parole, nella Tua lingua d'amore.
Fa regnare il Tuo Spirito, Padre,
voglio imparare da Te, Padre.
Fa regnare il Tuo Spirito nel mio cuore.

Testo e musica: Peter van Essen
Copyright: 1992 Unisong Music Publishers

Opwekkingsliederen: n° 398


Altra canzone antica sull'olio

Versi dalla ?Sequentia? di Pentecoste

Veni, Sancte Spiritus
et emitte coelitus
lucis tuae radium.

Consolator optime,
dulcis hospes animae
dulce refrigerium.

O lux beatissima
reple cordis intima,
tuorum fidelium.

Da tuis fidélibus
in Te confidéntibus
sacrum septenàrium.

   Vieni, Spirito Santo
   e manda dal cielo
   un raggio della Tua luce.

   Ottimo consolatore,
   dolce ospite dell'anima,
   dolce refrigerio.

   Luce meravigliosa,
   penetra nel profondo del cuore
   dei Tuoi fedeli.

   Da ai Tuoi fedeli che confidano in Te  il settuplo della Tua salvezza.

 

Pane e vino

Pane e vino sono cibo e bevanda per le persone. Anche spiritualmente le persone anno bisogno di mangiare e bere.

Approfondimento del tema del pane e del vino

Il pasto è sin dall'antichità un evento importante nelle nostre case. Giovani e anziani s?incontrano e si siedono insieme per mangiare e per bere. Il valore del pasto in comune va oltre l'indispensabile ristoro fisico. La socievolezza, la quiete e il contatto sociale provvedono al ristoro mentale. Il valore del pasto comunitario aumenta quando è un festeggiamento o una ricorrenza, come il Natale o delle nozze. Mangiare e bere insieme con altri significa avere un posto nella comunità, ne fai parte!

La parola ebraica ?se'udah? significa: pranzo ufficiale. Pane e vino ne sono gli ingredienti base.

Esodo 25 versetti 23, 29 e 30
Costruisci un tavolo in legno d'acacia, lungo due cubiti, un cubito di larghezza ed un cubito e mezzo di altezza. Farai anche gli accessori, piatti, coppe, brocche e tazze per le libagioni, tutti in oro puro. Sul tavolo metterai il pane dell'offerta, questo dovrà sempre essere lì per Me.

Salmo 23 versetto 5
Tu apparecchi davanti a me la mensa
al cospetto dei miei nemici;
tu ungi il mio capo con olio; la mia coppa trabocca.

Giovanni 2 versetti 3 e 4
E venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: Non han più vino.
E Gesù le disse: Che v'è fra me e te, o donna? L'ora mia non è ancora venuta.

Giovanni 6 versetto 35
Gesù disse loro: Io sono il pan della vita; chi viene a me non avrà fame, e chi crede in me non avrà mai sete.

Apocalisse 19 versetto 9
E l'angelo mi disse: Scrivi: Beati quelli che sono invitati alla cena delle nozze dell'Agnello. E mi disse: Queste sono le veraci parole di Dio.
 

Meditazioni sul tema del pane e del vino

Il settimo giorno della settimana i sacerdoti entrano la casa di Dio con dodici pani freschi. Appoggiano un pane per ogni tribù d'Israele sul tavolo d'oro. E' il ?pane dell'offerta?, un simbolo del popolo sacro agli occhi di Dio. Dopo una settimana i sacerdoti prendono questi pani per mangiarli in un posto speciale.
C'è anche del vino sul tavolo d'oro. Quello è per le libagioni. Regolarmente un sacerdote viene a prenderne una brocca. Al di fuori del santuario egli versa il vino vicino al relativo sacrificio sull?altare.

Pane e vino nell?ebraismo
Da quando il tempio non c'è più, la cosa più importante per l'identità ebraica è il rispetto del sabato. Si tratta di un tempo sacro, che incomincia il venerdì sera e termina il sabato sera. Questo tempo è scandito da cerimonie e preghiere ed è un intervallo dedicato al riposo. Il venerdì sera le donne accendono le candele e gli uomini benedicono un calice di vino e i presenti. Dopo il lavaggio delle mani due pani intrecciati sono spezzati e distribuiti tra i presenti. Pane e vino.
Una volta l'anno gli ebrei festeggiano la loro Pasqua con un ?seder? festoso. Si tratta di un banchetto per la commemorazione della liberazione d'Israele dall'Egitto. Tutti gli ingredienti hanno un loro significato. Ne fanno parte cibi amari e cibi dolci e un cosciotto d'agnello. Inoltre: pane e vino.
Questa festa è celebrata sin dalla liberazione stessa, all'incirca 1400 anni avanti Cristo.

Gesù e pane e vino
Una volta Gesù moltiplicò il pane per migliaia di persone e trasformò acqua in vino a un matrimonio.
In entrambi i casi soddisfece al bisogno in abbondanza. Sarà stato un segno di ciò che Egli ha spiritualmente da dare?

Gesù e il pasto sacro
Ogni anno a Pasqua Gesù teneva il seder-banchetto con i Suoi discepoli. Ma durante la Sua ultima Pasqua Egli diede a esso un nuovo significato. Egli considerò se stesso come l'agnello pasquale che sarebbe stato sacrificato per liberare tutta l'umanità dalla schiavitù del male.
Egli vide il pane come il Suo corpo, che stava per consegnare a Dio e alla gente.
Egli vide il vino come il Suo sangue, che presto avrebbe versato come libagione.

Mandato
A proposito del pane che Egli stesso santificò e distribuì Gesù disse: ?Prendete e mangiate, questo è il mio corpo dato per voi. Fate così, ogni volta di nuovo, in memoria di Me.?
Gesù ringraziò Dio all'ultimo calice di vino, lo diede ai Suoi discepoli spiegandone subito il significato: ?Bevetene; questo è il sangue della nuova alleanza che Dio stipula con gli esseri umani."

I primi cristiani e i pasti sacri
Il pasto sacro di pane e vino è stato celebrato fedelmente sin dall'inizio della storia della chiesa.
Inoltre, i primi cristiani si trovavano spesso a casa di qualcuno per un pasto normale. Dopo mangiato cantavano e pregavano. Erano pasti d'amore; legavano fortemente la comunità.
Alcune persone furono consacrate per organizzare bene quei pasti. Da lì nacque la prima assistenza sociale della comunità cristiana: l'opera del diaconato per i poveri e le persone sole.

Il significato di pane e vino per noi
Quando obbediamo al mandato di Gesù di usare pane e vino in ricordo del Suo sacrificio e della nostra liberazione, Egli stesso è in mezzo a noi.
Quando accogliamo Gesù e le Sue parole nutriamo il nostro cuore e riceviamo forza interiore. E' credendo nel Suo sacrificio che ci togliamo la sete interiore e riceviamo gioia spirituale come dal vino. Mangiando lo stesso pane diventiamo un'unica cosa con Cristo e tra di noi. Così formiamo il corpo di Cristo sulla terra nel tempo in cui viviamo.
Abbiamo anche una previsione del futuro: useremo pane e vino fino a quando Gesù non tornerà.

Prospettive per il futuro
Giovanni vide le nozze tra l'agnello e la sua sposa, tra Cristo e la sua comunità. Scrisse: ?Beati coloro che sono invitati al banchetto delle nozze dell'agnello.? (Apocalisse 19 versetto 9).

Preghiera
Padre che sei nei cieli, Ti ringrazio perché la fede si concretizza nella celebrazione del pane e del vino.
Fammi trovare l'occasione per celebrarlo ogni volta di nuovo.
Amen.

Consigli
Ai nostri tempi il pasto sacro di pane e vino è spesso inserito in un contesto liturgico. E' molto rinfrescante celebrare di tanto in tanto il tavolo del Signore/ la santa cena/ la comunione o come lo chiami, in modo diverso da quello abituale.

Va a mangiare qualche volta con altri cristiani: a casa tua, a casa di un altro, oppure in un ristorante. A volte è più facile far partecipare persone sole. E' anche molto indicato andare a mangiare con il piccolo gruppo del quale fai parte. Porta sempre una preghiera.

Domande
Partecipi alla celebrazione del pane e del vino perché fa parte del programma o perché Gesù ti ha invitato?

Conosci delle persone che non riescono a sbarcare il lunario? Potresti significare strutturalmente qualcosa per loro?

 

Canzone su pane e vino

Dio misericordioso, che conosci ogni mia debolezza,
perdonami ogni torto che Ti feci;
Non rigettare me, che aspetto la Tua assoluzione,
ma consolami con la Tua parola: tutto è compiuto.

Signore, mi hai chiamato alla Tua mensa,
la festa sacra in memoria di te;
donami il Tuo Spirito affinché Ti possa incontrare
all'insegna del Tuo corpo e del Tuo sangue.

Tu, che per i poveri hai preparato ricchezza
per gli ingiusti giustizia,
vedi come si volge a Te il mio desiderio
e conducimi Tu stesso, Signore, verso il Tuo sacramento.

Chi distribuisce il pane che sfama gli affamati,
dov'è la sorgente alla quale dissetarmi?
Solo Tu, Signore, puoi essere la mia guarigione;
nutritimi e dissetami con il Tuo pane e il tuo vino.

Adesso che allungo la mano verso il pane spezzato
e prendo il calice, offertomi da Te,
come puoi avvicinarti a me con la Tua bontà;
racchiudimi nel Tuo amore, Signore, e benedicimi.

Te voglio ringraziare, grande Re della vita;
hai placato la mia fame e la mia sete.
La Tua forza, la Tua vita sono scese su di me;
nella Tua comunità, Signore, voglio restare.

Pieter Dinus Kuiper
Liedboek voor de kerken (Libro di canzoni per le chiese): n° 358

 

 

Il profumo

Il fumo odoroso s'innalza da una coppa d'oro.


Approfondimento del tema del profumo
Portare sacrifici di profumo a Dio o ad altri dei è segno di adorazione e amore eccelsi.
Il profumo utilizzato nel servizio religioso del tempio ebraico era fatto di storace, onice, galbano e resina d'incenso.
La parola ebraica ?tefillah? significa: preghiera, come un prostrarsi dell'anima dinanzi a Dio, sia in espressioni di gioia sia in quelle di disperazione. Nell?ebraismo post biblico la preghiera ha occupato il posto del sacrificio in tutto e per tutto.

Esodo 30 versetto 37
E del profumo che farai, non ne farete della stessa composizione per uso vostro; ti sarà cosa santa, consacrata all'Eterno.

Salmo 141 versetto 2
La mia preghiera stia nel tuo cospetto come l'incenso,
l'elevazione delle mie mani come il sacrifizio della sera.

Lettera agli Efesini 5 versetto 2
? nell'amore come anche Cristo vi ha amati e ha dato se stesso per noi in offerta e sacrificio a Dio, qual profumo d'odor soave.

2 Corinzi 2 versetto 15
Poiché noi siamo dinanzi a Dio il buon odore di Cristo fra quelli che son sulla via della salvezza e fra quelli che son sulla via della perdizione: a questi, un odore di morte, a morte; a quelli, un odore di vita, a vita. E chi è sufficiente a queste cose?

Ebrei 13 versetti 15 e 16
Per mezzo di lui, dunque, offriam del continuo a Dio un sacrificio di lode: cioè, il frutto di labbra confessanti il suo nome! E non dimenticate di esercitar la beneficenza e di far parte agli altri de' vostri beni; perché è di tali sacrificî che Dio si compiace.

 

Meditazioni sul tema del profumo
Il sacrificio del profumo deve essere fatto nella casa di Dio all'inizio di ogni nuova giornata e di ogni nuova notte.
E' il dovere più alto e più bello dei sacerdoti.
Chi è di turno prende dall'altare dell'olocausto alcuni carboni ardenti con delle tenaglie e li mette in un vaso portatile. Porta con sé la mistura perfetta di resine e spezie ed entra nell'area santa.
L'altare d'oro per i sacrifici di profumo si trova davanti a un sipario bellissimo, intessuto di angeli.
Questo sipario, il velo, nasconde il sancta sanctorum: il luogo dove abita Dio.
Il sacerdote sacrifica il profumo su un piatto d'oro. Alza le mani e dice preghiere. Il profumo delizioso riempie lo spazio. Così il popolo d'Israele raggiunge l'obiettivo e adempie tramite i sacerdoti al primo comandamento: ?Prega e adora il Signore tuo Dio?.

La nuova alleanza e il profumo
Quando toccò al sacerdote Zaccaria fare il sacrificio di profumo, improvvisamente comparve un angelo sul lato destro dell'altare. Questi annunciò la nascita di un figlio a Zaccaria: Giovanni Battista.
Era iniziata l'era della nuova alleanza.

Gesù e il profumo
Gesù disse ad una donna samaritana: ??.verrà un tempo in cui non adorerete il Padre né su questo monte, né a Gerusalemme. Chi veramente pregherà al Padre, lo farà in Spirito e verità.?
Gesù ci ha preceduto in questa vera adorazione. Tutta la sua vita era un sacrificio profumato a Dio. Alcune volte una voce dal cielo, a proposito di Gesù, disse: ?In Lui trovo gioia.?

La comunità di Cristo e il profumo
Siccome Cristo ha compiuto la sua opera, ora sulla terra c'è un popolo di sacerdoti santi, il cui incarico supremo e più bello è di portare incessantemente sacrifici di profumo a Dio. Questo si fa con preghiere, con opere di bene in onore di Dio e con la sofferenza dedicata a Dio.
L'apostolo Giovanni, in una visione, vide le preghiere dei santi entrare il cielo come incenso! (Apocalisse 8 versetto 4)

Che cosa significa per noi
La vita del cristiano credente è come una scodella d'oro. Tutto ciò che contiene è paragonabile agli ingredienti per il sacrificio di profumo:
  la mirra amara come la nostra sofferenza;
  l'onice pressata come la nostra oppressione;
  il galbano ? che si lascia facilmente amalgamare con altre spezie ? come la nostra forza;
  la candida e profumata resina d'incenso come il nostro amore e la nostra devozione.
Queste resine sono dure e il loro strano odore non s'innalza.
Dobbiamo aggiungerci dei ?carboni ardenti dell'altare? affinché brucino.
Tramite il sacrificio di Gesù le nostre parole e azioni diventano un sacrificio profumato per Dio. A volte noi stessi non sappiamo bene ciò che agisce nel profondo del nostro cuore. Lo Spirito Santo invece lo sa. E' importante poter fare innalzare tutto verso Dio, resine non bruciate non hanno profumo. Perciò, nelle tue preghiere concentrati regolarmente sullo Spirito Santo che è nel tuo cuore: ti verrà in aiuto. Rilassati ed esprimi ciò che ti viene in mente. Possiamo presentare a Dio tutti i nostri desideri con suppliche e ringraziamenti. In questo modo preghiamo in Spirito e verità.

Prospettive per il futuro
Giovanni nella sua visione vede i popoli con i loro re venire per portare lode e onore a Dio (Apocalisse 21 versetti 24 ? 26).

Preghiera
Padre, eccomi qua. Voglio offrirti le mie preghiere, come Gesù Ti offrì le sue.
Ringrazio che il Tuo Spirito Santo vuole aiutarmi a pregare tutto ciò che voglio e posso, pregare secondo la Tua volontà.
Ti offro il mio lavoro; lascia che sia in onore del Tuo nome.
Ti offro le mie sofferenze; così non saranno inutili.
Amen.

Domanda
Di solito pensi che Dio trovi le tue preghiere noiose e banali e che il tuo lavoro quotidiano significa ben poco nel regno di Dio?

Consigli
Immagina di innalzare un sacrificio di profumo a Dio durante l'adorazione comunitaria.
Fa di una tua preghiera personale una poesia o una canzone.
Fa in modo di avere sempre musica di adorazione sotto mano.
 

Canzone sul profumo
Entro nel Tuo santuario,
Oltrepasso il telo.
Ti porto il mio sacrificio, un odore soave,
frutto di ciò che hai fatto in me.
La mia bocca pronuncia un sacrificio di lode, Signore.
Ora conta solo il tuo onore.
Il profumo del mio canto di lode
s'innalza nella Tua dimora.
M'inginocchio davanti al trono del mio Re.
Insieme alla mia voce innalzo
anche le mie mani a Te.
Il canto di lode viene dal profondo del mio cuore.
Elogio, adorazione, gloria e forza
Ti sono dovuti per l'eternità, Dio dell'universo.
Elogio, adorazione, gloria e forza
Ti sono dovuti per l'eternità, Dio dell'universo.

Titolo originale: In through the veil
Testo e musica: Bruce Clewett
Testo olandese: JmeO
Copyright: Kinngsway's Thankyou Music /Small Stone Media

Opwekkingsliederen: n° 192


 

La nuvola
 
I cherubini sul drappo fanno simbolicamente la guardia al divenire visibile della gloria di Dio. Ma con la fede in Gesù Cristo il drappo si squarcia davanti agli occhi della gente.

 Approfondimento del tema della nuvola
Una nuvola naturale è una massa di migliaia di gocce d'acqua o di cristalli di ghiaccio, sospesa nell'aria.
In una nuvola luminosa ogni particella riflette la luce del sole.
 
La parola ebraica ?kavod? significa: ?magnificenza, splendore, importanza, maestosità?.
E' il termine biblico che indica che da qualche parte la presenza di Dio diventa percepibile a delle persone, come in un fuoco, una nuvola oppure in un intervento possente. A volte è una presenza che è più sentita che vista. A volte questa parola è tradotta con: ?l'apparizione radiosa della maestà di Dio.?
Siccome Dio stesso non è mai direttamente realmente percepibile dalle persone, il kavod è un'irradiazione della magnificenza di Dio. All'interno del santuario ebraico l'irradiazione della presenza di Dio era percepibile sopra l'arca dell'alleanza.
Ebrei credenti dicono che è rimasto ancora qualcosa della magnificenza di Dio sul Muro Occidentale di Gerusalemme.
Aspirare a percepire la magnificenza di Dio si chiama anche misticismo.
 
Levitico 16 versetto 2:
L'Eterno disse a Mosè: 'Parla ad Aaronne, tuo fratello, e digli di non entrare in ogni tempo nel santuario, di là dal velo, davanti al propiziatorio che è sull'arca, onde non abbia a morire; poiché io apparirò nella nuvola sul propiziatorio.
 
1 Re 8 versetti 6, 7 e 10
Sacerdoti portarono l'arca del patto dell'Eterno al luogo destinatole, nel santuario della casa, nel luogo santissimo, sotto le ali dei cherubini; 7 poiché i cherubini aveano le ali spiegate sopra il sito dell'arca, e coprivano dall'alto l'arca e le sue stanghe. 10 Or avvenne che, mentre i sacerdoti uscivano dal luogo santo, la nuvola riempì la casa dell'Eterno.
 
Matteo 17 versetto 5
Mentr'egli parlava ancora, ecco una nuvola luminosa li coperse della sua ombra, ed ecco una voce dalla nuvola che diceva: Questo è il mio diletto Figliuolo, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo.
 
Ebrei 1 versetto 3
?. il quale, essendo lo splendore della sua gloria e l'impronta della sua essenza e sostenendo tutte le cose con la parola della sua potenza, quand'ebbe fatta la purificazione dei peccati, si pose a sedere alla destra della Maestà ne' luoghi altissimi,
 
2 Corinzi 3 versetto 18
E noi tutti contemplando a viso scoperto, come in uno specchio, la gloria del Signore, siamo trasformati nell'istessa immagine di lui, di gloria in gloria, secondo che opera il Signore, che è Spirito.
 

Meditazioni sul tema della nuvola
E' il decimo giorno del settimo mese in Israele: è il Grande Giorno della Propiziazione. Tutto è calmo. Tutti sono liberi di riposare. Ad eccezione del sommo sacerdote: per lui questa è un?importante, lunga giornata di lavoro. Farà la propiziazione annuale per se stesso, la sua famiglia e per tutto il popolo.
Prima si deve lavare completamente con acqua e indossare speciali vestiti sacri. Poi, deve sacrificare gli animali prescritti sull'altare. Con un braciere pieno di carboni e una ciotola di sangue sacrificale entra nella prima parte del santuario. Mette due manciate piene di profumo sull'altare. Poi arriva il momento culminante: apre il pesante drappo del sancta sanctorum. Lì due cherubini d'oro adombrano una cassa d'oro, l'arca dell'alleanza. Il sommo sacerdote asperge col sangue il coperchio. Così realizza la conciliazione per tutto quello in cui Israele è stato infedele durante l'anno passato.
Poi si ferma. Guarda la nuvola luminosa in mezzo alle ali dei cherubini. Ecco l'apparizione della gloria di Dio! Questo è il posto del trono di Dio.
Il sommo sacerdote fa un sacrificio di profumi. Poi chiude il drappo. Qualche giorno dopo seguirà la festa esuberante dei tabernacoli...
 
La gloria di Dio
L'universo mostra l'esistenza di un creatore nella sua grandezza e nel suo ordine. Questo creatore, da noi chiamato Dio, ovviamente sovrasta di molto la propria creazione. Nel mondo vediamo anche opere bellissime di esseri umani, per esempio nell?architettura, nelle arti figurative e nella musica. Queste opere mostrano la genialità delle persone che le concepiscono e noi le rispettiamo. E' un evento molto speciale incontrare di persona un grande artista.
Nell'era della vecchia alleanza ogni tanto si percepiva un riflesso della gloria di Dio inteso come personalità. Il più frequente era la nuvola luminosa sospesa sopra l'arca nel tabernacolo, visibile soltanto ai sommi sacerdoti, (nelle condizioni giuste). A certi profeti capitava di vedere la gloria di Dio in modo particolare. A Mosé ed Elia sui monti; ad altri profeti e apostoli in visioni. Nelle storie della Bibbia puoi leggere come erano travolgenti queste esperienze.
 
Gli uomini e la gloria di Dio
In origine gli uomini erano abituati alla gloria di Dio. Ne erano persino rivestiti!
Dopo la caduta nel peccato non riuscivano né potevano più sopportarla. Dovettero lasciare il paradiso. Allora videro che erano ?nudi?: spogliati della gloria di Dio. Paolo dice che tutte le persone hanno peccato e che per questo sono prive della gloria di Dio.
Questo anelare alla gloria e all?onore è radicato profondamente nel cuore delle persone. Chi può si veste in modo elegante o carino. Chi è ricco si circonda di splendore.
Incosciamente aneliamo a essere rivestiti della gloria di Dio.
 
Gesù e la gloria di Dio
Nel momento in cui Gesù morì, il drappo del tempio si squarciò dall?alto al basso. In quel momento la nuvola luminosa nel tempio divenne visibile.
Si poteva guardare dritto nel sancta sanctorum, ma la gloria di Dio non c?era più! Allora dov'era?
L'evangelista Giovanni racconta nel primo capitolo del suo vangelo: ?Abbiamo visto la gloria di Dio nella gloria dell'Unigenito del Padre?. Questo significa che Gesù è il ?kavod?; che è Lui l'apparizione splendente della gloria di Dio. Le persone vicino a Lui a volte potevano percepire una manifestazione di quella gloria.
Dopo aver compiuto il suo dovere sulla terra, Gesù continua la Sua missione in ?cielo?, dove ha un triplice ruolo: quello di re, di sacerdote e d?insegnante.
 
E? re alla mano destra di Dio, sopra tutti i governi spirituali, fino a trionfare insieme alla Sua comunità su tutti i Suoi nemici.
E? sommo sacerdote nel vero santuario, dove la Sua comunità ha sempre libero accesso a Dio. E' così che la Sua comunità ha anche serenità interiore, come Israele il Giorno della Propiziazione.
Gesù è insegnante della Sua comunità tramite lo Spirito Santo.
 
I cristiani e la gloria di Dio
Grazie a Cristo, Dio può nuovamente rivestire le persone del Suo onore e della Sua gloria.
Ogni cristiano santificato è come una goccia d'acqua nella nuvola della gloria di Dio, così lo vede lo scrittore della lettera agli ebrei nel suo dodicesimo capitolo!
 

 
Che cosa significa tutto questo per noi?
1° Il nostro corpo è un tempio nel quale vive il nostro spirito. Anche noi abbiamo un ?sancta sanctorum?. Quando mettiamo le parole di Dio lì dentro, Gesù lo riempie con la gloria di Dio.
2° Possiamo percepire la gloria di Dio nelle nostre riunioni. Gesù stesso è presente nelle comunità che osservano la Sua parola.
3° Possiamo riposare nella fiducia che Gesù è il nostro sommo sacerdote. Ha asperso il Suo sangue sacrificale in cielo per l'eternità.
4° Con i nostri occhi spirituali possiamo vedere Gesù alla mano destra del Padre, sul trono, in tutto il Suo potere e splendore. Se riesci a vedere Gesù così nelle tue preghiere, riceverai molta fede e speranza in un mondo pieno di problemi e tenebre.
 
Prospettive per il futuro
Giovanni vede un grande giudizio che è pronunciato su tutto il male. Poi vede splendere una città della gloria di Dio, di uno splendore come quello di una pietra preziosa, come un cristallo limpidissimo. (Apocalisse 21 versetto 21).
Tutto il cielo e la terra saranno ripieni della gloria di Dio.
 
Consigli
Cura la tua vita spirituale secondo i principi descritti nei capitoli precedenti.
Così ti abitui veramente a stare nella casa di Dio.
Servi Dio nel sacro. Incontralo nel sancta sanctorum.
Esercitati a vedere Gesù al Suo posto alla destra di Dio. Proferiscilo nella tua preghiera e cantalo in canzoni.
Leggi anche la Lettera agli Ebrei che si trova nel Nuovo Testamento della Bibbia.
 
Domande
Hai di quei momenti in cui percepisci la gloria di Dio? In quali occasioni?
A volte, la vedi in una persona? Porta qualche esempio.
Ti capita di percepire la gloria di Dio in una riunione con altri cristiani?
 
Preghiera
Padre Santo che sei nei cieli,
eccomi davanti al Tuo trono.
Con l'occhio dello spirito vedo Gesù alla Tua destra, sopra a tutti i poteri, spirituali e laici. Egli è il riflesso della Tua gloria. So che Gesù è anche nel mio cuore.
Mi aspetto la pienezza della Tua gloria
per me stesso e per tutta la creazione.
Ti amo,
per me,
per i miei cari
e per tutti i Tuoi figli.
Amen.

 

Canzone sulla nuvola

Qui nel Tuo santuario
vicino al trono,
la Tua presenza ci chiede di restare in silenzio.
Così veniamo a Te,
con sacro rispetto,
quando il Tuo Spirito Santo ci attira verso di Te.
 
Puri, grazie al Tuo sangue puro,
con la certezza
di essere al sicuro nel Tuo amore.
Stiamo qui disinvoltamente
e il nostro cuore risponde
al richiamo del Tuo spirito.
 
Signore, voglio ascoltare
la Tua dolce voce.
Fa' che altre voci in me tacciano.
Aprimi gli occhi, Signore
in modo che potrò vedere 
la luce del Tuo viso.
 
Testo originale: Here in this holy place.
Testo e musica: Graham Kendrick.
Testo Olandese: Gioventù in Missione
Copyright: Kingsway's Thankyou Music / Small Stone Media
 
Testo Olandese Opwekkingsliederen: n° 245
 
 

Terminiamo con un elogio latino del secondo secolo.
Questo elogio risuona ancora oggi nelle opere musicali di compositori classici.
Cercane una bella esecuzione su cd e partecipa con la chiesa di venti secoli!
 
Gloria in excelsis Deo
Et in terra pax hominibus bonae voluntatis.
Laudamus te
Benedicimus te.
Adoramus te.
Glorificamus te.
Gratias agimus tibi propter magnam gloriam tuam.
Domine Deus, Rex coelestis, Deus pater omnipotens.
Domine Fili unigenite Jesu Chtiste.
Domine Deus, Agnus Deì, Filius Patris.
Qui tollis peccata mundi, miserere nobis.
Qui tollis peccata mundi, suspice deprecationem nostram.
Qui sedes ad dexteram Patris, miserere nobis.
Quoniam tu solis sanctus.
Tu solis Dominus.
Tu solis altissimus, Jesu Christe.
Cum Sancto Spiritu, in gloria Deì Patris. Amen.
 
Gloria a Dio nell?alto (dei cieli)
e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo.
Ti benediciamo.
Ti adoriamo.
Ti glorifichiamo.
Ti rendiamo grazie per la tua immensa gloria.
Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo.
Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre.
Tu, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Tu, che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica.
Tu, che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché solo Tu sei santo.
Solo Tu sei il Signore.
Solo Tu sei l'Altissimo, Gesù Cristo.
Con lo Spirito Santo nella gloria di Dio Padre. Amen.

Fonti
La fonte più importante per quest'opera è la Lettera agli Ebrei del Nuovo Testamento. I culti ebraici sono descritti nei libri di Esodo e Levitico nel Vecchio Testamento.
I testi biblici sono tratti dalla Luzzi Riveduta.
 
Per le informazioni sulle parole e la vita ebraiche ho attinto principalmente al libro di Arthur Green: ?E queste sono le parole?, il tesoro linguistico della spiritualità ebraica in 149 parole chiave; tradotto in olandese da Henk J. Huyser e pubblicato dalla casa editrice Ten Have, Baarn, 2001.
Edizione originale:
These are the Words
A Vocabulary of Jewish Spiritual Life
Woodstock, Vermont USA 1999;
 
e dai dati del Joods Historisch Museum* di Amsterdam
 
*Museo Storico Ebraico
 

Ringraziamenti

Bram, grazie per tutto il sostegno che mi hai dato durante la stesura di questo libro.
Akke, Jannie, Sietsko e Elsa, grazie per i vostri incoraggiamenti.
Harry e Yvonne, Jan Ramon e Anne, grazie per il vostro aiuto esperto.
Maaike, grazie per il lavoro di correzione.
Mi resta infine da ringraziare tantissimo tutti i lettori di prova, sia per le loro critiche sia per il loro entusiasmo:
Ruth, Alard e Janneke, Peter, Ien, Coby e Riek.
 
 
Traduzione:

Charlotte A.J.M. Cedee / Lidia E. Veerman .